Malattie dei bambini: morbillo, pertosse, varicella e altre malattie.

Categoria: Cura neonato, Gravidanza
Data di pubblicazione: agosto 3rd, 2011

Le malattie dei bambini sono quelle malattie che colpiscono la maggior parte dei piccolini, in genere nei primi anni di asilo e scuola, ossia nel periodo in cui le loro difese immunitarie non sono ancora del tutto sviluppate.  Queste malattie sono in genere contagiose e si diffondono anche durante il periodo di incubazione. Le più comuni sono: morbillo, parotite, pertosse, quarta malattia, rosolia, scarlattina, varicella e altre.  Per la maggior parte delle patologie è disponibile la vaccinazione che in alcuni casi è consigliata.

Il morbillo, la rosolia, la scarlattina, la varicella hanno in comune il fatto che si manifestano con macchie e bolle sulla pelle spesso accompagnate da febbre e sintomi influenzali. Le eruzioni cutanee hanno una durata variabile a seconda della malattia.  Mentre la pertosse e la parotite interessa le ghiandole e i bronchi e si ripercuotono sull’apparato respiratorio provocando disturbi nella respirazioni e tosse continua.


Neonati al mare – regole da seguire per andare in spiaggia con il figlio appena nato

Categoria: Cura neonato, Gravidanza
Data di pubblicazione: luglio 26th, 2011

Andare al mare con un pargolo appena nato non è proibito, bisogna seguire solo alcune regole.

1- Evitare le ore di punta: la mattina presto è l’ideale, meglio non rimanere oltre le 9:30; mentre al pomeriggio meglio aspettare il tramonto.

2- Evitare di tendere il piccolo in spiaggia più di due ore consecutive

3- Avere sempre con se un ombrello o una copertina per proteggerlo dal sole

4- Coprire tutta la pelle del bambino con la crema solare a protezione alta, anche se non verrà esposto al sole, i raggi solari oltrepassano i tessuti

5- non denudare completamente il bambino, ma meglio lasciargli una canottierina di cotone

6- Il cappellino è obbligatorio, la testa non deve mai essere esposta ai raggi solari

7- Il bagnetto in mare è prematuro, limitarsi a bagnarlo un po’ asciugandolo immediatamente

8-  Appena tornati a casa lavare il bambino, la salsedine non fa bene alla pelle indifesa del neonato

9- Dopo il bagnetto cospargere l’intero corpo con della crema idratante

Con alcune accortezze le neo mamme potranno andare al mare e godersi qualche ora di riposo, poichè il mare stanca e spesso i neonati crollano in un sonno profondo.

Sonno in gravidanza cosa fare per combattere l’insonnia

Categoria: Gravidanza
Data di pubblicazione: luglio 20th, 2011

Durante i nove mesi di gravidanza il corpo e la psiche della donna vengono totalmente stravolti e persino il riposo diventa più difficile. I normali ritmi di sonno veglia infatti possono subire stravolgimenti, sono molte le donne che durante la gravidanza soffrono di insonnia. Solitamente questi disturbi si accentuano nella fase finale dei nove mesi,  a differenza della prima durante la quale i cambiamenti ormonali causano senso di stanchezza e debolezza. Ciò è dovuto alla crescita del feto  che impedisce di assumere posizioni comode, senza dimenticare che dal quinto mese in poi il feto inizia a premere contro l’utero inducendo la futura mamma a urinare molto di più e dai movimenti che il piccolo compie.

Per un sonno ristoratore è bene assumere una bevanda rilassante come la camomilla o tisane simili prima di coricarsi, non mangiare pesante e evitare di andare a letto subito dopo aver cenato. Inoltre meglio non esagerare con caffè  e bevande contenenti caffeina e sostanze stimolanti e non dormire molto durante il giorno altrimenti il rischio di passare la notte in bianco aumenta.  Se si fa fatica a prendere sonno è consigliabile non alzarsi dal letto ma svolgere attività rilassanti che conciliano il sonno come leggere, ascoltare musica o guardare la televisione.


Donare cordone ombelicale ecco perché farlo

Categoria: Cordone ombelicale
Data di pubblicazione: luglio 15th, 2011

La conservazione delle staminali cordonali è una pratica che si sta diffondendo sempre più, vi spieghiamo allora il perché donare il cordone ombelicale.

Il sangue presente nel cordone è un residuo di quello contenuto nella placenta ed è ricco di cellule staminali emopoietiche ossia di cellule immature in grado di differenziarsi e costituire i diversi elementi del sangue. Il trapianto di queste cellule può rivelarsi utile sia per bambini che per adulti che soffrono di malattie del sangue, tumorali e altre; inoltre può essere una valida alternativa al trapianto di midollo osseo che presenta maggiori possibilità di rigetto e difficoltà nel trovare un donatore compatibile.
Il primo trapianto di cellule staminali ombelicali è stato eseguito nel 1988 e sino ad oggi sono più di 2000 i pazienti che si sono sottoposti a questo intervento.

Quale protezione solare usare in gravidanza?

Categoria: Gravidanza
Data di pubblicazione: luglio 13th, 2011

Quando si è in dolce attesa è opportuno prendere precise precauzioni prima di esporsi al sole, la pelle è più delicata e va protetta soprattutto quella del ventre.  L’esposizione al sole per questo non deve mai avvenire nelle ore più calde della giornata e quando ci si vuole abbronzare è meglio cospargersi di una crema ad alta protezione e delicate come quelle che si usano per i bambini.  La pancia va protetta e sarebbe meglio evitare di tenerla sotto i raggi solari per lunghe ore, meglio coprirsi con un pareo in cotone che consente alla pelle di traspirare e assorbe il sudore.

La crema solare va scelta anche in base alla carnagione, è scontato che le pelli più chiare e delicate necessitano di un fattore più alto, mentre le carnagioni scure o olivastre possono optare per una crema con fattore di protezione medio. Tuttavia meglio proteggersi con cura e evitare oli abbronzanti e prodotti stimolanti che facilitano l’abbronzatura.


Cellule staminali emopoietiche, la ricchezza del sangue cordonale

Categoria: Cellule staminali, Conservazione sangue ombelicale, Cordone ombelicale
Data di pubblicazione: luglio 1st, 2011

La funzione del cordone ombelicale, fino a non molto tempo fa, si esauriva al momento del parto: il funicolo, dopo aver nutrito e fatto crescere il piccolo duranti i nove mesi di gestazione, una volta reciso veniva solitamente gettato via. Quanta ricchezza sprecata senza saperlo! Verso la fine degli anni ‘70 infatti si è scoperto che il sangue del cordone ombelicale è una riserva di cellule staminali emopoietiche: preziosissime, dato che sono in grado di generare qualsiasi cellula del sangue, dai globuli rossi alle piastrine.

Nel sangue cordonale sta dunque la potenziale cura di alcune patologie del sangue, come le leucemie: ecco perchè sono sempre meno le donne che si tirano indietro per il prelievo e conservazione del sangue da cordone.


Donazione sangue ombelicale, l’Italia al quinto posto

Categoria: Conservazione sangue ombelicale, Crioconservazione staminali
Data di pubblicazione: giugno 22nd, 2011

La donazione del sangue cordonale nel nostro paese è sempre più in crescita e alcuni dati raccolti lo scorso anno volevano che l’ Italia fosse tra i primi paesi esportatori di sangue da cordone ombelicale.  Come già detto, il sangue cordonale è una fonte preziosa di cellule staminali e queste a loro volta sono ormai oggetto di numerose e diverse ricerche scientifiche.  E’ possibile conservare il sangue raccolto al momento della nascita del piccolo sia in banche private che in banche pubbliche, con la differenza che nelle prime le cellule vengono conservate a uso esclusivo del piccolo e dei familiari, mentre nelle strutture pubbliche tutti possono accedervi.  Sempre secondo i dati rilevati nel 2010 pare che lo scorso anno sono state esportate dall’ Italia ben 129 sacche si sangue che avrebbero fatto conquistare al bel paese il 5° posto nella classifica di tutti i paesi europei.  Ogni sacca, secondo le direttive emesse in materia dalle autorità competenti, dovrebbe contenere un miliardo e 200 mila cellule staminali.


Abbronzatura in gravidanza consigli per una tintarella sicura

Categoria: Gravidanza
Data di pubblicazione: giugno 13th, 2011

L’estate è alle porte e la voglia di tintarella aumenta, anche se si è in dolce attesa, ecco allora qualche consiglio per abbronzarsi senza correre rischi.  Le donne in stato di gravidanza devono prestare ancora più attenzione durante l’esposizione al sole e evitare assolutamente le ore più calde della giornata. La protezione è obbligatoria, meglio preferire prodotti di qualità e dermatologicamente testati poiché alcuni ormoni prodotti durante i nove mesi potrebbero favorire la comparsa di macchie sulla pelle.  L’idratazione accurata della pelle deve essere costante prima e dopo l’esposizione, il sole causa infatti una maggiore secchezza della pelle e può facilitare la comparsa di smagliature e indebolire la pelle.  E’ consigliabile non rimanere al sole a lungo, perché il feto si trova in un ambiente già caldo ed è di fondamentale importanza che la temperatura non si alzi ulteriormente, è importante quindi bere molta acqua e evitare di rimanere stese nella stessa posizione a lungo.


Cosa fare per donare il sangue del cordone ombelicale

Categoria: Conservazione sangue ombelicale, Cordone ombelicale
Data di pubblicazione: maggio 30th, 2011

Per poter donare il sangue raccolto dal cordone ombelicale è innanzitutto necessario essere in salute per evitare di trasmettere malattie al ricevente, è necessario quindi eseguire esami su tutta la famiglia per evitare che ci siano patologie che ostacolino la donazione del sangue.

E’ assolutamente necessario che non ci sia la possibilità che si verifichino questi eventi per poter procedere alla donazione senza alcun problema: la gestazione non deve essere inferiore alle 34 settimane, la rottura delle membrane non deve essere inferiore alle 12 ore, la neo mamma non deve avere una temperatura corporea al di sopra dei 38 gradi al momento del parto, il feto deve essere perfettamente sano e non deve esserci presenza di stress fetale.

Una volta verificate queste condizioni si può procedere con la conservazione, non prima di aver firmato un consenso informato che permette la donazione del sangue e lo svolgimento di tutte le indagini necessarie per prevenire eventuali problematiche.


Taglio cesareo, quando è necessaria questa tipologia di parto

Categoria: Gravidanza
Data di pubblicazione: maggio 11th, 2011

Il taglio cesareo ha origini antichissime.

Questa tipologia di parto è da preferire quando si verificano determinate condizioni che possono in qualche modo ripercuotersi sulla salute del bambino e della madre, complicazioni che possono verificarsi durante il parto (in questo caso il cesareo sarà eseguito d’urgenza) o che possono essere note già da prima (così invece è possibile programmarlo).

L’intervento è dunque indicato se: il bambino è posizionato in modo anomalo (ovvero non girato dalla parte della testa) oppure è troppo grande rispetto alle proporzioni della madre; c’è il rischio per il neonato di contrarre infezioni durante il passaggio nel canale vaginale ed è consigliato anche in caso di parti plurigemellari.  Il cesareo poi è d’obbligo in caso di complicazioni durante il travaglio che potrebbero avere conseguenze anche gravi per il nascituro: è il caso delle sofferenze fetali o di distaccamento precoce della placenta.